
Non ho mai avuto la pretesa di dominarti. Sui tuoi passi possenti, ora sollevato in aria osservo distante un mondo che da sempre mi ferisce con la sua irreversibile banalità.
Sei la mia salvezza in quest'anno di oblio, sei colui che ha redento il mio spirito, in viaggio verso l'inferno che io stesso ho voluto vedere e dalla quale mi hai strappato per riportarmi ai miei affetti.
Ancora più forte, Faradux. Corri ancora più forte così che io possa dimenticare il mio nome, così che io divenga deciso come una sferzante tempesta d'estate, ma sul tuo dorso leggero come il vento che l'ha scatenata. Che io possa essere il Cavaliere degno di condurti nei sentieri più impervi, quelli della nostra stessa esistenza.
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